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Come valutare la qualità del diamante

L’acquisto di un diamante è un investimento considerevole sicuramente non all’ordine del giorno, per cui è importante avere alcune indicazioni sui principali fattori che determinano il costo e il valore di un diamante.

Le cose più importanti sono definite dalla lingua inglese come 4 C: Carat, Colour, Cut e Clarity (carati, colore, taglio e purezza).

Ci vogliono anni per diventare un vero esperto ma essere bene informati prima di procedere all’acquisto può fare in modo che sia meno probabile che si paghi troppo, ad esempio, per un anello di fidanzamento con diamanti.

Un buon consiglio potrebbe essere quello di acquistare una semplice lente da gioielliere, una lente di ingrandimento 10x, che si rivelerebbe un prezioso aiuto per controllare il taglio del diamante, le possibili inclusioni, il colore e così via. Ma ovviamente il consiglio migliore è quello di rivolgersi a un gioielliere di fiducia onesto e competente.

Ma come in tutte le cose avere delle informazioni di base è comunque utile. Per questo motivo spieghiamo le 4 C

  1. I carati sono le unità di peso utilizzate per i diamanti. Ogni carato è diviso in 100 punti. Un carato equivale a 1/5 grammi. E’ bene ricordare che un carato è il peso, non le dimensioni e che un diamante ben tagliato può apparire più grande di un diamante tagliato male di uguale peso.
  2. Il colore è classificato da D a Z. Un diamante D sarà incolore, e quindi più costoso. Tuttavia, la differenza tra due gradi vicini, ad esempio D ed E, non è evidente e anche un esperto ha bisogno di una pietra di confronto essere certo della classificazione. Inoltre è bene sapere che quando un diamante è montato su un anello in oro giallo è quasi impossibile distinguere le minime differenze di colore. Molto raramente si trovano diamanti con un colore naturale, il più famoso è probabilmente l’Hope Diamond blu, oggi ospitato nello Smithsonian Museum.
  3. Il taglio dona il massimo splendore e brillantezza alla pietra e dipende esclusivamente dalla abilità del tagliatore. Migliore è il taglio, maggiore è il riflesso della luce. Un diamante ben tagliato vale molto di più di una pietra tagliata male di uguale peso. Anche la forma è un aspetto del taglio.
  4. La chiarezza, o purezza, indica il numero di difetti in un diamante. Questi si formano quando il diamante viene creato nel magma liquido all’interno della Terra. I difetti interni sono noti come inclusioni, quelli esterni come macchie.

Un altro elemento che può influenzare il valore di un diamante è la fluorescenza, che è il modo in cui un diamante “assorbe” la luce. I diamanti sono classificati da Nessuno a Forte per la fluorescenza, con quelli con un livello elevato sono i meno costosi.