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Come pulire un anello di diamanti

I diamanti sono conosciuti per essere una delle pietre più resistenti in natura, ma gli anelli possono perdere la loro bellezza sporcandosi a causa del grasso delle nostre dita, di creme e lozioni che usiamo, dello sporco delle superfici e degli oggetti che tocchiamo.

Quando si acquista o si regala un anello di diamanti, lo si vuole trattare con la massima cura, affinché che la pietra preziosa duri tutta la vita. Soprattutto quando si sceglie un diamante come anello di fidanzamento, la cura adeguata della gemma ha ancora più importanza. La manutenzione dunque è fondamentale per mantenere la bellezza del diamante. La pulizia profonda è sempre meglio che venga affidata alla professionalità di un gioielliere, ma ci sono dei piccoli accorgimenti che possono essere usati quotidianamente per conservare il proprio diamante pulito e scintillante.

L’anello con diamante va trattato con grande cura anche quando si indossa per ridurre la sua esposizione alla sporcizia e limitare così anche la possibilità che la pietra si allenti. E’ buona abitudine toglierlo quando si lavano i piatti o si fanno i lavori domestici e conservarlo sempre in una scatola di gioielli per evitare che si scheggi o si rovini. Qualsiasi pulizia, inoltre, pur di fronte allo sporco più ostinato, va sempre effettuata con estrema delicatezza.

Pulire regolarmente e correttamente un anello di diamanti lo manterrà brillante. La pulizia ordinaria va effettuata con acqua, un detergente delicato ( ad esempio detersivo per i piatti), un panno morbido e uno spazzolino da denti tenuto solo per questo scopo. L’anello va immerso in una ciotola di acqua tiepida con alcune gocce di detergente per circa 20 minuti e poi strofinato delicatamente con uno spazzolino morbido. In questa fase è importante non esercitare una eccessiva pressione che potrebbe allentare la pietra. A questo punto si risciacqua con acqua pulita e si asciuga con un panno morbido. In alternativa si può immergerlo in una soluzione di acqua e ammoniaca o lasciarlo asciugare all’aria.

E’ bene ricordare che tutti i prodotti per la pulizia della casa, come la candeggina ad esempio, e i prodotti abrasivi, come il dentifricio, dovrebbero essere evitati in quanto un uso scorretto può danneggiare non solo la lucentezza del diamante, ma anche il colore e le condizioni dell’anello stesso e provocare graffi sull’oro.

Oltre a questi metodi casalinghi, è molto diffuso l’uso del pulitore a ultrasuoni, che utilizza le onde sonore per cancellare qualsiasi presenza di sporco. Queste macchine possano essere acquistate a costi relativamente contenuti, ma devono essere usate con estrema cautela. La maggior parte dei diamanti, infatti, presenta inclusioni o imperfezioni e le onde sonore possono accentuare questi difetti o addirittura provocare la rottura della pietra. Più difetti ha il diamante, maggiori sono i rischi quando si utilizza un pulitore a ultrasuoni.
Massima attenzione per i diamanti colorati che non dovrebbero essere puliti in questo modo in quanto gli ultrasuoni potrebbero causare la variazione o la diminuzione della tonalità della pietra.

In ogni caso, la pulizia professionale è l’opzione più adatta. Il gioielliere ha tutte le attrezzature e la professionalità necessaria per restituire all’anello la brillantezza originaria e controllare anche se la pietra è allentata o l’anello deve essere riparato.

Si consiglia di pulire l’anello ogni sei mesi e di verificare annualmente l’usura o il danneggiamento.